Le notti invernali erano lunghe, al tramonto il sole scendeva in una fosca atmosfera nebbiosa e annegava lentamente nella palude. Cominciò a nevicare a larghe falde, che danzavano con il vento e stendevano una coltre bianca sulla terra da orizzonte a orizzonte.
L’espressione compare anche nel titolo di un libro, "La neve cadeva a larghe falde (i racconti di un medico condotto)", scritto da Adelchi Cravero, Giuliano Ladolfi Editore, 2012.